Sindrome dei genitali senza riposo: cos’è e cosa fare in caso di eccitazione eccessiva

Sindrome dei genitali senza riposo: cos’è e cosa fare in caso di eccitazione eccessiva

Che cosa si intende per sindrome dei genitali senza riposo? Odiernamente la sindrome viene associata a quella delle gambe senza riposo e rientra all’interno delle patologie più rare. La sindrome dei genitali senza riposo compromette i propri rapporti sessuali e la salute dell’organismo? Approfondiamo il tutto all’interno di questa nuova guida.

Sindrome dei genitali senza riposo: cos’è, di che cosa si tratta?

La sindrome dei genitali senza riposo viene siglata in RGS ed è identificata come una patologia rara. In passato la malattia veniva chiamata in diversi modi, tra i più comuni ‘disestesia vulvare o persistente disturbo dell’eccitazione genitale’. La sindrome dei genitali senza riposo si concentra nell’area genitale, provocando fastidio, imbarazzo e disabilità.

In parole semplici la sindrome comporta una continua eccitazione spontanea dei genitali non controllabile a livello psichico e fisico. La RGS porta il soggetto a soffrire di spasmi, pulsioni e formicolii indesiderati in qualsiasi ora del giorno. La sindrome dei genitali senza riposo è stata catalogata per la prima volta nel 2001.

In passato il disturbo veniva riconosciuto come ‘sindrome da eccitazione sessuale persistente‘. Nel 2003, a causa dell’assenza di sintomi volontari, la malattia ha assunto la denominazione di sindrome dei genitali senza riposo. Nel 2009 la patologia è stata associata alla sindrome delle gambe senza riposo.

Sintomi e trattamenti possibili

La sindrome dei genitali senza riposo colpisce soprattutto le donne. Nella maggior parte dei casi le pazienti descrivono sintomi concentrati nell’area genitale fino al bacino. La sindrome provoca prurito, palpitazioni, formicolii, bruciori, dolori e pulsazioni continue. Il corredo sintomatico tende inoltre a subire un peggioramento a seconda delle posizioni assunte.

I disturbi provocati dalla sindrome dei genitali senza riposo si manifestano maggiormente in posizione seduta, oppure al momento di coricarsi. Per cercare di mitigare il fastidio continuo si rivela spesso utile camminare e cambiare spesso posizione, ma non esiste tuttavia la possibilità di interrompere i sintomi. La diagnosi della sindrome viene effettuata dal personale ginecologico sulla base dei sintomi descritti dalla paziente.

Le cause della patologia sono ad oggi sconosciute, ma nella maggior parte dei casi possono essere riscontrate anomalie dei livelli di ferro, storia familiare, anomalie cardiache. In altri casi secondari la sindrome si dimostra una conseguenza della gravidanza, di malattie come il morbo di Parkinson, insufficienza di ferro, Sclerosi Multipla. Gli interventi terapeutici variano a seconda dei singoli casi, concentrandosi soprattutto su farmaci antagonisti della dopamina quali gli oppiacei e il clonazepam. La sindrome dei genitali senza riposo non può essere curata in maniera definitiva, ma soltanto alleviata.

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