Preservativo rotto: ecco cosa fare

Preservativo rotto: ecco cosa fare

Durante un rapporto sessuale l’utilizzo del preservativo come contraccettivo si dimostra il metodo più sicuro anche dal punto di vista delle malattie trasmissibili. Nonostante la sicurezza dei prodotti non è impossibile che si verifichi il rischio di una rottura del preservativo nel bel mezzo del rapporto. Che cosa fare in questi casi? Prima di perdere la calma ti consiglio di leggere attentamente questa nuova guida dedicata all’argomento.

Che cosa succede in caso di rottura del preservativo?

Nonostante l’efficacia e la sicurezza dei materiali di realizzazione del preservativo si possono verificare delle lacerazioni, seppur rare secondo la maggior parte delle statistiche. Odiernamente il preservativo risulta l’unico metodo contraccettivo per prevenire gravidanze indesiderate e per arginare il rischio delle malattie sessualmente trasmissibili, a differenza dei contraccettivi femminili.

In caso di una rottura accidentale del preservativo è importante conoscere a fondo le procedure da mettere in pratica, onde evitare reazioni ansiose sotto molteplici punti di vista. Al momento della rottura del preservativo il suo effetto protettivo si annulla automaticamente. Ciò comporta la reale possibilità di un concepimento e trasmissione di eventuali malattie veneree. 

Il preservativo può rompersi a seconda di diversi fattori, tra cui: la scadenza del prodotto, l’esposizione solare e alle fonti di calore, cattiva conservazione, danni provocati al momento dell’apertura della confezione, utilizzo di sostanze lubrificanti non adeguate. Il preservativo può inoltre rompersi se indossato in modo scorretto.

Comportamenti da attuare

In caso di rottura del preservativo durante il rapporto sessuale è importante mantenere la calma e cercare di ‘correre ai ripari’. Per prima cosa si rende opportuno parlarne apertamente con il proprio medico curante, cercando le possibili soluzioni alternative ad una gravidanza indesiderata e i rimedi più immediati al rischio di trasmissione delle malattie.

Nonostante l’imbarazzo il medico curante è l’unica figura professionale in grado di colmare tutte le lacune  in un momento delicato come questo. Per evitare una gravidanza indesiderata viene generalmente prescritta alla donna una pillola del giorno dopo, da assumere entro le 72 ore dal rapporto sessuale. In questo caso, il farmaco, può essere prescritto dallo specialista ginecologo, oppure presso le strutture sanitarie di pronto soccorso.

La pillola del giorno dopo deve essere assunta nel lasso di tempo più breve dal momento della rottura del preservativo. Nonostante la sua efficacia entro le 72 ore, l’azione dei suoi principi attivi risulta maggiormente efficace entro le prime 24/48 ore. Per quanto riguarda invece il rischio di contrarre una malattia venerea è opportuno procedere al lavaggio dei genitali e all’immediata medicazione di eventuali ferite. 

In questo caso è opportuno rivolgersi al pronto soccorso entro le 48 ore dal rapporto non protetto per valutare il rischio di malattie. Dopo 15 giorni ci si può inoltre sottoporre all’esame per l’HIV, da ripetere con decadenza trimestrale.

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