Leccare la vagina: come si fa? Tecniche e consigli pratici

Leccare la vagina: come si fa? Tecniche e consigli pratici

Il sesso orale, se praticato correttamente senza inibizioni, consiste in uno dei preliminari più eccitanti da eseguire prima del rapporto sessuale vero e proprio. E’ possibile stimolare la vagina e il clitoride femminile con il solo impiego della lingua. Ma come fare? Leccare la vagina, sopratutto per i meno esperti, può risultare tutt’altro che semplice. Ecco perché, in questa nuova guida, abbiamo pensato di raccogliere una serie di informazioni e consigli utili.

Come si lecca la vagina?

Il sesso orale viene praticato sin dall’antichità, nonostante si il parlane liberamente sia stato sdoganato in epoca più recente. Si che si tratti di un pompino, rivolto al piacere maschile, oppure della vagina leccata nel caso femminile, nel sesso orale devono essere impiegate sia la bocca che la lingua. Bisogna però precisare che, nonostante i consigli e le migliori linee guida, leccare la vagina resta un’esperienza individuale e per tanto può cambiare a seconda dei casi.

Generalmente, leccare soltanto la vagina, non è sufficiente per il raggiungimento dell’orgasmo. Ecco perché, oltre alla vagina, anche il clitoride deve essere stimolato. Il modo migliore per scoprire i desideri sessuali di una persona è quello di entrare in intimità con la stessa, dedicando ai preliminari il tempo necessario.

Tecniche e consigli pratici

Le tecniche per leccare al meglio la vagina, come accennato in precedenza, possono variare a seconda della propria partner. Nella maggior parte dei casi tuttavia è consigliabile avvicinarsi a questa zona erotica in modo lento e progressivo, senza alcuna fretta o ansia di fallire. E’ importante trovare la giusta intimità e tranquillità prima di procedere ai preliminari, portando l’eccitazione ai massimi livelli prima della penetrazione finale.

In questo caso può rivelarsi eccitante giocare con gli slip, spostandoli leggermente con il solo impiego della bocca e dei denti, prestando attenzione a non addentare la pelle! Una volta tolti gli slip è preferibile avvicinarsi al clitoride con la lingua, ricordandosi di compiere movimenti delicati per non rischiare di ‘aggredire’ eccessivamente la sensibilità di quest’area. Dal momento in cui si percepisce l’enfasi e il respiro affannoso della propria compagna è possibile aumentare la velocità e l’intensità della leccata, alternando al clitoride l’orifizio vaginale.

I movimenti delle labbra e della lingua non devono dimostrarsi troppo ripetitivi. E’ importante cercare di coinvolgere anche l’intera area della vagina e della sua superficie. Si può quindi leccare il clitoride utilizzando soltanto la punta della lingua e penetrare l’orifizio vaginale con la lingua piatta. Le dita delle mani non devono essere escluse completamente durante il sesso orale femminile. Si possono utilizzare, ad esempio, per cercare di allargare le grandi labbra all’interno delle quali farsi spazio con la lingua.

Alternare la penetrazione con le dita e con la lingua, soprattutto all’avvicinamento dell’orgasmo, si rivela ancora più eccitante per la donna. Le posizioni possono variare a seconda dei casi e dei luoghi in cui si trova. L’importante è riuscire a stimolare il cosiddetto ‘Punto G’ per giungere all’orgasmo finale.