Clitoride: tutto quello che non sai sull’organo del piacere femminile

Il clitoride fa parte dell’organo genitale femminile ed è dedicato esclusivamente al piacere e viene considerato come una vera e propria parte erettile. La sua posizione si collega nella parte superiore della vulva, dove si collegano le piccole labbra, coperto da una piega della pelle denominata ‘cappuccio o prepuzio’. Quali sono le curiosità che non conosci sul clitoride femminile? Scoprilo in questa nuova guida dedicata!

Clitoride: anatomia

Il clitoride femminile è una parte erettile che si trova nella parte superiore della vulva. Si tratta di un unico organo formato tuttavia da due corpi cavernosi, un glande e un cappuccio finale, chiamato anche prepuzio clitorideo. Le sue dimensioni possono raggiungere i 2/4 mm e presenta tuttavia anche una parte nascosta che si estende per circa 3 mm coperta dalle grandi labbra.

Questo organo femminile è caratterizzato dalla presenza di ben 8 mila terminazioni nervose che regolano il piacere al momento del rapporto sessuale, della masturbazione, fino al raggiungimento dell’orgasmo vero e proprio. Il clitoride viene anche chiamato ‘pene arcaico’ poiché presenta il medesimo sviluppo embrionale e viene coperto dal prepuzio quando non si trova in stato di eccitazione.

Orgasmo clitorideo: come funziona?

L’organo del clitoride non partecipa alla riproduzione femminile, ma è dedicato esclusivamente al piacere e al raggiungimento dell’orgasmo. In passato si era soliti distinguere due differenti tipologie di orgasmo femminile: quello vaginale e quello clitorideo. Odiernamente l’orgasmo femminile viene riconosciuto unicamente come clitorideo, dove si concentrano le terminazioni nervose che possono essere attivate anche per sfregamento (senza penetrazione vaginale).

Tutte le curiosità sul clitoride femminile

Quante curiosità e dettagli conosci sul clitoride femminile? Come accennato in precedenza l’organo presenta circa 8 mila terminazioni nervose ma che si ricollegano ad altre 15.000 terminazioni al momento del piacere esteso all’intera zona pelvica. Le sensazioni sensoriali femminili si dimostrano particolarmente intense e potenti sia in fase di masturbazione, sia durante il rapporto sessuale.

Ad eccitazione raggiunta, in modo del tutto simile al pene maschile, anche il clitoride tende ad aumentare di volume e a ‘gonfiarsi’, motivo per il quale viene considerata una parte erettile femminile. Le sue dimensioni continuano a crescere e a svilupparsi nel corso degli anni, fino a raggiungere la massima estensione intorno ai 32 anni d’età della donna e fino alla menopausa. Il clitoride è adibito esclusivamente al piacere sensoriale e non partecipa in alcun modo al concepimento femminile e si trova presente anche nelle specie femminili degli animali mammiferi.

Forma e dimensione del clitoride variano da donna a donna e non si presentano mai in modo del tutto uguale. Anche dal punto di vista della sensibilità l’organo si dimostra differente. In fase di eccitazione il clitoride viene lubrificato dalle secrezioni vaginali, grazie alle quali amplificare la percezione del piacere. Infine, ma non meno importante, si dimostra essere anche la posizione stessa del clitoride: in questo caso più si rende vicina all’area vaginale e maggiori saranno le percezioni del piacere. Viceversa il raggiungimento dell’orgasmo si dimostra più difficile da raggiungere.