Cattivi pensieri erotici: quali sono e come comunicarli agli altri

Cattivi pensieri erotici: quali sono e come comunicarli agli altri

I pensieri negativi possono influenzare anche la sfera intima. Non è raro associare ai desideri erotici pensieri del tutto negativi. Questi cattivi pensieri erotici si dimostrano il frutto di schemi automatici in grado di influenzare i fattori cognitivi implicati nella risposta sessuale. Ma quali sono i pensieri erotici negativi, come devono essere affrontati e, sopratutto, come possono essere comunicati agli altri?

Pensieri automatici: quali sono e come si riconoscono

I pensieri negativi rientrano all’interno delle reazioni automatiche a livello psichico. Anche i cattivi pensieri erotici possono quindi essere racchiusi in questa definizione. Tutti i fattori cognitivi giocano un ruolo importante nella sfera intima e nella risposta sessuale. Anche la ricerca medica/scientifica ha confermato una connessione tra i pensieri negativi automatici e le possibili cause alla base della disfunzione erettile.

I cattivi pensieri erotici si manifestano in modo automatico, associati a immagini, flash back, parole o comportamenti del momento. In questi casi, dietro ad una reazione automatica, si celano spesso cause più profonde ricollegabili all’interpretazione degli eventi del soggetto. La negatività dei pensieri erotici può colpire allo stesso modo sia gli uomini che le donne.

La risposta involontaria a tali pensieri si riflette inevitabilmente sull’interpretazione del momento vissuto e delle reazioni cognitive intraprese in risposta. In parole semplici, i cattivi pensieri erotici, possono compromettere il rapporto sessuale con il proprio partner, sino ad arrivare ad intaccare le prestazioni fisiche e l’eccitazione stessa. Gli uomini con pensieri erotici negativi tendono ad associare una risposta automatica all’ansia e alla paura da prestazione.

In questo caso, per effetto negativo dei propri pensieri, possono manifestarsi deficit di erezione o eiaculazione precoce. Le donne con cattivi pensieri erotici possono tendono invece ad associare risposte cognitive di rifiuto in conseguenza all’avvicinamento sessuale del proprio partner. Alla base delle motivazioni femminili si trovano la paura delle penetrazione, esperienze traumatiche legate al passato, una scarsa autostima di sé e via elencando.

Per riconoscere i cattivi pensieri erotici è sufficiente soffermarsi sulle risposte cognitive automatiche in specifiche circostanze intime. Le risposte cognitive negative possono arrivare a compromettere la sfera sessuale, minando la solidità del rapporto laddove trascurate. Riconoscere e accettare i propri pensieri è l’unico modo per affrontare il problema.

Come comunicare il problema agli altri e arginare i cattivi pensieri erotici

Comunicare agli altri le proprie sensazioni e pensieri non è mai semplice. Il timore di non essere compresi si rivela spesso infondato, ma rappresenta a tutti gli effetti un limite. Pensare di riuscire a controllare i pensieri erotici negativi da un momento all’altro è un errore da non sottovalutare. In questo modo si rischia di rafforzare i pensieri negativi e le risposte automatiche, piuttosto che ottenere l’effetto benefico contrario.

Oltre a prendere coscienza dei pensieri negativi è opportuno lasciarsi andare alla conseguente reazione, parlandone liberamente con il proprio partner. Esponendo agli altri il problema i pensieri tenderanno a concretizzarsi e a ridursi di ‘dimensione’. In assenza di un partner si può ricorrere all’aiuto del web, ricercando le diverse community incentrate sui cattivi pensieri erotici, all’interno delle quali poter raccontare liberamente le proprie sensazioni senza il timore di essere giudicati.

Se, alla base delle reazioni cognitive negative, si trova invece un trauma legato agli eventi del passato è consigliabile rivolgersi all’aiuto di un terapeutica, insieme al quale elaborare l’esperienza negativa per cercare di trasformarla in un nuovo punto di forza dal quale ripartire.

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